Giambattista Scidà

Già presidente del Tribunale dei Minori di Catania

  • PAGINE

  • Indice cronologico

  • Indice categorico

Le sette domande oggi

Posted by Giambattista Scidà su lunedì 16 marzo 2009

a
“LA SICILIA”
“CittàInsieme”

Il duello tra l’On. Bianco e l’On. Scapagnini per l’ufficio di Sindaco di Catania si svolgeva senza dibattito su questioni concrete, quando l’associazione “Siciliani per la legalità” rivolse ai candidati, per costringerli a far note le rispettive posizioni, le domande che seguono:

1)Tutte le deliberazioni della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale sono soggette a pubblicità mediante affissione di copia all’Albo Pretorio; ma non tutte le spese sono deliberate da qualcuno di quegli organi. Molte vengono ordinate dai dirigenti di vari servizi; e di questi loro atti non è prevista pubblicità. Ai cittadini non è dato di venirne a conoscenza.
Come pensano, i singoli candidati, di assicurare, dal momento dell’entrata in carica, la possibilità di conoscenza che ora manca, e senza della quale non ci può essere partecipazione popolare alla amministrazione della Città?

2)Le delibere della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale sono soggette ad annullamento da parte del Co.Re.Co., se affette da incompetenza o da violazione di legge o da eccesso di potere. Ma il Co.Re.Co. non c’è più: per cui G.M. e C.C. possono adottare atti illegittimi, senza che alcuno sia in grado di prontamente rimuoverli.
Quale attività progettano di esplicare, i candidati, attraverso le rappresentanze assembleari di riferimento, perché questo vuoto, pernicioso alla legalità amministrativa, sia colmato?

3)In che modo, secondo i singoli candidati, va determinato il destino del territorio? Con quali strumenti: il P.R.G., o invece programmi riguardanti singole zone, presentati come varianti al piano vigente, o come stralci del piano in progetto? E quali diversità possono ravvisarsi tra gli orientamenti e le scelte, in materia di urbanistica, del candidato che in atto ricopre la carica di Sindaco e del candidato che quella carica ha ricoperto prima di lui?

4)Quali candidati prendono impegno di rendere noti sia il numero dei consulenti che i motivi, per ciascuno di essi, dell’incarico, nonché l’ammontare della spesa mensile e l’entità delle prestazioni concretamente avutene dal Comune?

5)Il problema dei quartieri deprivati (antichi che siano o di recente formazione), il quale fu sollevato, sono quasi 25 anni, da addetti alla giustizia minorile catanese, può essere risolto solo con un lungo e debitamente programmato sforzo di riabilitazione. Come pensano i candidati di disegnare un tale programma, nei contenuti, nei mezzi, nel tempo di attuazione, e nelle intese con soggetti diversi dal Comune? E in quali termini han curato di programmarlo, i candidati con esperienza di Sindaco della città?

6)Quali candidati prendono impegno di render note, subito dopo l’eventuale elezione, le locazioni passive e le locazioni attive, contratte dal Comune, e i bisogni che hanno resa necessaria la stipula delle passive, e l’entità dei canoni che l’ente paga per esse a privati, e quella dei canoni che percepisce per quelle attive? Ch,i tra i candidati, si impegna a render nota la composizione del patrimonio immobiliare del Comune e l’attuale situazione dei singoli edifici o terreni? Quali di essi ritengono che per l’immagine del Comune, e di altri uffici, siano da evitare locazioni di beni appartenenti a pubblici ufficiali che esercitano particolari funzioni, o a loro congiunti?

7)Gli Uffici Giudiziari che non hanno sede né all’interno del Palazzo di Giustizia (piazza Verga), né in Via Crispi, nello stabile a suo tempo costruito come sede della Pretura, sono allocati, a carico del Comune, in immobili di proprietà privata, con la sola eccezione degli Uffici minorili (Tribunale, Procura della Repubblica, C.P.A.) che han sede in un edificio appartenente al Comune.
Gli altri, pei quali l’Ente paga rilevantissimi canoni, dovrebbero essere trasferiti nel complesso già delle Poste (Viale Africa), che il Comune ha acquistato, sono parecchi anni, per quasi 60 miliardi di lire, contraendo mutui. Come giudicano i singoli candidati l’attuale situazione di contemporanea erogazione di danaro per canoni di locazione e per interessi e rate di mutuo; e a quali cause la ricollegano, e in che modo ritengono di poterla fare cessare, e in quanto tempo?

Lo scritto venne distribuito durante la riunione cui CittàInsieme aveva invitato tutti i concorrenti; l’On: Scapagnini non si presentò; l’On. Bianco rispose che avrebbe risposto. Sembra che non lo abbia mai fatto.
È rimasto oscuro se qualcosa dividesse, sul piano dei programmi, i competitori, o se essi, divisi dalla gara per il timone, non lo fossero per nulla circa le rotte e le mete.
L’importanza delle domande che furono lasciate senza risposta appare oggi ben netta alla luce dei fatti successivi: ossia dello sfascio o dissesto delle finanze comunali, delle cui cause si parla tanto, ma solo per non parlarne davvero.

Annunci

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: