Giambattista Scidà

Già presidente del Tribunale dei Minori di Catania

  • PAGINE

  • Indice cronologico

  • Indice categorico

Dove va il CSM?

Posted by Giambattista Scidà su giovedì 18 dicembre 2008

Dove va il CSM?

 

 

            Una legge del 1981 (la n.1) statuisce che i componenti del CSM non sono perseguibili per le opinioni manifestate e i voti espressi nell’esercizio delle loro funzioni. Una sentenza della Cass.ne a SS.UU. (17/1/2002) l’ha interpretata nel senso che l’immunità ricomprende  anche la sfera civilistica: né dunque possono essere iniziati procedimenti penali, né sono ammesse azioni di danno.

            La formula (voti espressi ed opinioni manifestate) copre di fatto quasi tutto, non essendoci illecito dei Consiglieri, nell’esercizio delle funzioni, che non possa essere ricondotto all’una o all’altra di quelle categorie.

            Un istituto giuridico del genere può giovare al funzionamento dell’organo solo se i membri di questo si portino in cuore un’etica del ruolo: o diventa incentivo alla trasgressione, persino insolente ed oscena. Un ex-componente del Consiglio narrava tempo addietro, pubblicamente  (nel corso di un dibattito a porte aperte) che nei primi tempi dell’incarico conferitogli dal Parlamento, aveva osservato con allarme, a chi gli stava vicino, in seduta, il carattere di vero e proprio abuso di ciò che si stava deliberando: ma l’altro lo aveva rassicurato, con un sorriso di compatimento per il suo candore, informandolo della norma-scudo.

            L’immunità, di cui non si parla mai, è stata di fatto alla base di arbitrii, sia nella attribuzione di posti, che nella applicazione dell’art.2 della legge sulle guarentigie dei magistrati, riguardante i trasferimenti d’ufficio, per incompatibilità ambientale. Il Consiglio ha tenuto a lasciare in sede soggetti estremamente compromessi ma intoccabili per volontà di correnti – tutte – e di partiti politici – tutti anche questi, e per contrasto ha tentato di sradicare altri magistrati, tanto animosi da reclamare bonifica, ma estranei ad ogni conventicola.

            Nel momento in cui si discute di riforma del CSM, l’esame di come sono andate le cose in questa materia dovrebbe essere posto al centro del campo, anche per l’influenza benefica che esso eserciterebbe, di per sé, sulla attività avvenire dell’organo, nel senso di alimentarne l’autocontrollo.

Annunci

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: